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Ambiente

Attestazioni End of Waste rottami metallici

Regolamenti UE 333/2011 e 715/2013 per ferro, acciaio, alluminio e rame

I Regolamenti UE n. 333/2011 e n. 715/2013 stabiliscono i criteri che consentono a determinati rottami metallici, dopo un'operazione di recupero, di cessare di essere qualificati come rifiuti.

Il Regolamento UE 333/2011 riguarda ferro, acciaio, alluminio e leghe di alluminio; il Regolamento UE 715/2013 riguarda invece i rottami di rame. Entrambi richiedono un sistema di gestione capace di dimostrare in modo documentato il rispetto dei criteri End of Waste applicabili.

Riferimenti normativi

Due regolamenti europei per i rottami metallici

I regolamenti definiscono condizioni relative ai rifiuti utilizzati come materiale dell'operazione di recupero, ai trattamenti effettuati, alla qualità dei rottami ottenuti, alla dichiarazione di conformità e al sistema di gestione.

Reg. UE 333/2011
Ferro · Acciaio · Alluminio
Reg. UE 715/2013
Rame
Verifica del sistema
Periodicità triennale

Perché verificare il sistema End of Waste

Conformità

Rendere verificabile il rispetto dei criteri previsti dal regolamento applicabile.

Controlli

Presidiare materiali in ingresso, trattamenti e qualità dei rottami ottenuti.

Tracciabilità

Gestire partite, registrazioni, monitoraggi e dichiarazioni di conformità.

Filiera

Dimostrare ai detentori successivi il presidio dei requisiti applicabili.

A chi si applica

Il percorso riguarda in particolare i produttori di rottami metallici End of Waste, ossia i detentori che trasferiscono a un altro detentore, per la prima volta, rottami metallici che hanno cessato di essere considerati rifiuti secondo le condizioni previste dal regolamento applicabile.

Quale regolamento si applica?

Il riferimento dipende dal materiale oggetto dell'operazione di recupero.

REGOLAMENTO UE N. 333/2011

Ferro, acciaio e alluminio

Stabilisce i criteri per determinare quando i rottami di ferro, acciaio e alluminio, incluse le leghe di alluminio, cessano di essere considerati rifiuti.

REGOLAMENTO UE N. 715/2013

Rame

Stabilisce i criteri per determinare quando i rottami di rame ottenuti da un'operazione di recupero cessano di essere considerati rifiuti.

End of Waste

Quando il rottame cessa di essere un rifiuto

La cessazione della qualifica di rifiuto avviene quando, al momento del trasferimento dal produttore al detentore successivo, risultano soddisfatti tutti i criteri previsti dal regolamento applicabile relativi al materiale ottenuto, ai rifiuti utilizzati in ingresso, ai trattamenti effettuati, alla dichiarazione di conformità e al sistema di gestione.

I processi da presidiare

Il sistema di gestione deve consentire di dimostrare in modo documentato la conformità ai criteri del regolamento applicabile.

01
Materiali in ingresso
02
Processi di trattamento
03
Qualità dei rottami
04
Monitoraggi e controlli
05
Non conformità
06
Registrazioni
07
Dichiarazioni di conformità
08
Riesame e miglioramento

Elemento centrale

Dichiarazione di conformità per ogni partita

Il produttore o, nei casi previsti, l'importatore deve predisporre una dichiarazione di conformità per ciascuna partita di rottami che ha cessato di essere considerata rifiuto.

La dichiarazione viene trasmessa al detentore successivo. Il sistema di gestione deve quindi garantire coerenza tra materiale trattato, controlli effettuati, risultati disponibili, registrazioni e dichiarazione emessa.

Un sistema di gestione specifico per l'End of Waste

I Regolamenti UE 333/2011 e 715/2013 richiedono al produttore di applicare un sistema di gestione idoneo a dimostrare la conformità ai criteri applicabili.

Il sistema deve comprendere procedure documentate relative, tra gli altri aspetti, a controllo degli input, trattamento, qualità dei rottami, monitoraggi, registrazioni, riesame, miglioramento e formazione del personale.

Requisito gestionale

È obbligatoria la certificazione ISO 9001?

No. I Regolamenti UE 333/2011 e 715/2013 richiedono un sistema di gestione capace di dimostrare la conformità ai criteri previsti, ma non impongono una certificazione ISO 9001.

Un sistema ISO 9001 già presente può supportare la struttura gestionale, ma non sostituisce la verifica dei requisiti specifici End of Waste.

Verifica del sistema ogni tre anni

I regolamenti prevedono la verifica periodica del sistema di gestione. L'attestazione SQS ha validità triennale e il sistema viene sottoposto a una nuova verifica per confermare la conformità ai requisiti applicabili.

Attenzione

L'attestazione non sostituisce l'autorizzazione ambientale

L'attestazione SQS riguarda la verifica del sistema di gestione e dei criteri End of Waste applicabili. Non sostituisce autorizzazioni, prescrizioni o altri obblighi ambientali applicabili all'organizzazione e all'impianto.

Cosa ti serve?

Attestazione del sistema End of Waste o sviluppo delle competenze: scegli il percorso più adatto.

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Valuta il percorso SQS in funzione dei materiali, dei processi e del regolamento applicabile alla tua organizzazione.

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Il percorso di attestazione

La verifica considera materiali, processi, sistema di gestione ed evidenze effettivamente disponibili.

01
Richiesta
02
Regolamento
03
Pianificazione
04
Verifica
05
Attestazione
06
Riesame

Sistemi di gestione

End of Waste, ISO 9001 e ISO 14001

Il sistema End of Waste può essere coordinato con sistemi di gestione già presenti nell'organizzazione.

ISO 9001 può supportare la struttura dei processi, delle responsabilità e dei controlli; ISO 14001 può supportare la gestione degli aspetti ambientali. Nessuna delle due sostituisce però la verifica dei requisiti specifici dei Regolamenti UE 333/2011 e 715/2013.

Percorsi differenti

End of Waste metalli e carta non sono lo stesso schema

Per i rottami metallici si applicano i Regolamenti UE 333/2011 e 715/2013 e SQS rilascia un'attestazione relativa alla verifica del sistema applicabile.

Per carta e cartone il riferimento italiano è invece il D.M. 188/2020, che richiede espressamente un sistema di gestione secondo UNI EN ISO 9001 certificato da organismo accreditato.

Approfondisci End of Waste carta e cartone →

Norme e percorsi collegati

Il percorso End of Waste può essere collegato ad altri sistemi già presenti nell'organizzazione.

FAQ – End of Waste Reg. UE 333/2011 e 715/2013

Le risposte essenziali su materiali, attestazione, sistema di gestione e dichiarazione di conformità.

Quali materiali riguarda il Regolamento UE 333/2011?
Il Regolamento UE 333/2011 riguarda i rottami di ferro, acciaio e alluminio, inclusi i rottami di leghe di alluminio.
Quali materiali riguarda il Regolamento UE 715/2013?
Il Regolamento UE 715/2013 riguarda i rottami di rame.
Quando un rottame metallico cessa di essere un rifiuto?
Quando, al momento del trasferimento dal produttore al detentore successivo, risultano soddisfatti tutti i criteri previsti dal regolamento applicabile in relazione al materiale ottenuto, ai rifiuti in ingresso, ai trattamenti, alla dichiarazione di conformità e al sistema di gestione.
È necessaria una dichiarazione di conformità?
Sì. Per ciascuna partita deve essere predisposta la dichiarazione di conformità prevista dal regolamento applicabile e trasmessa al detentore successivo.
I regolamenti richiedono un sistema di gestione?
Sì. Il produttore deve applicare un sistema di gestione capace di dimostrare la conformità ai criteri previsti dal regolamento applicabile.
È obbligatoria la certificazione ISO 9001?
No. I regolamenti richiedono un sistema di gestione idoneo a dimostrare la conformità ai criteri applicabili, ma non impongono una certificazione ISO 9001.
Quanto dura l'attestazione SQS?
L'attestazione ha validità triennale. Al termine del periodo il sistema viene sottoposto a una nuova verifica per confermare la conformità ai requisiti applicabili.
L'attestazione SQS è una certificazione Accredia?
No. L'attestazione SQS relativa ai Regolamenti UE 333/2011 e 715/2013 è rilasciata al di fuori di uno specifico perimetro di accreditamento e non deve essere confusa con una certificazione di schema accreditata Accredia.
ISO 9001 sostituisce la verifica End of Waste?
No. ISO 9001 può supportare la struttura gestionale dell'organizzazione, ma non sostituisce la verifica dei criteri specifici previsti dai Regolamenti UE 333/2011 e 715/2013.
È possibile verificare insieme 333/2011 e 715/2013?
, quando l'organizzazione tratta materiali ricadenti in entrambi i regolamenti. Il campo di verifica deve identificare chiaramente materiali, processi e requisiti interessati.
L'attestazione sostituisce l'autorizzazione ambientale?
No. L'attestazione riguarda il sistema di gestione e i criteri End of Waste applicabili. Non sostituisce autorizzazioni, prescrizioni o altri obblighi ambientali applicabili all'organizzazione e all'impianto.
SQS può fornire consulenza per preparare l'organizzazione all'attestazione?
No. Nell'ambito dell'attività di verifica e attestazione, SQS opera nel rispetto dei principi di indipendenza e imparzialità e non può progettare, sviluppare o implementare il sistema dell'organizzazione che sarà oggetto di verifica. 

SQS

Verifica indipendente del sistema End of Waste

Le verifiche SQS considerano la coerenza tra materiali in ingresso, processi di recupero, qualità dei rottami, monitoraggi, controlli, registrazioni, dichiarazioni di conformità e responsabilità del sistema.

Attestazioni relative ai Regolamenti UE n. 333/2011 e n. 715/2013 rilasciate al di fuori di uno specifico perimetro di accreditamento.

Renato Borghesan
Per informazioni
Renato Borghesan
 renato.borghesan@sqs.ch
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Riconoscimento
Attestazione rilasciata al di fuori di un perimetro di accreditamento.
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